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XIII CONGRESSO INTERNAZIONALE U.I.F.A.
Vienna, 1 - 6 luglio 2001
Si è tenuto a
Vienna, dal primo al 6 luglio, il XIII Congresso Internazionale della U.I.F.A.
(Union Internationale des Femmes Architectes) il cui tema è stato “Prima e dopo la vita attiva”. I lavori
si sono svolti in un castello sulle colline a nord della città, castello del
XVII sec. adibito ad albergo e centro congressi. La scelta è apparsa subito
molto felice alle circa 150 congressiste arrivate dai cinque continenti in
rappresentanza di oltre 30 Paesi.
Per la prima
volta hanno partecipato due delegazioni di nazioni fino ad ora non facenti
parte dell’Unione e precisamente l’Italia e la Cina.
All’apertura,
tenuta dalla Presidente M.me Solange d’Herbez de la Tour, erano presenti, fra
le autorità, il ministro dei Lavori Pubblici del governo austriaco ed il vice
presidente della U.I.A. con delega per l’Europa.
Durante le
sessioni di lavoro, le congressiste hanno presentato progetti da loro
realizzati inerenti il tema del congresso, sono emerse numerose ed interessanti
iniziative su due argomenti: l'età prescolare e l’età post lavorativa,
argomenti che hanno accomunato le realtà più diverse, dalla Germania alla Corea
del Sud, realizzate sia con edilizia tradizionale, bioecologica o con contenuto
di alta tecnologia.
La delegazione
italiana, formata dalla presidente arch. Maria Giovanna Reni, dalla vice
presidente arch. Renata Bizzotto inviata dal Consiglio Nazionale degli
Architetti e l’arch. Luisa Chiumenti, giornalista, inviata dall’Ordine degli
Architetti di Roma, è intervenuta con una relazione di largo respiro nella
quale, oltre alla presentazione delle nuove associate, ha descritto, nel
dettaglio, i temi delle tre ricerche che la sezione sta elaborando e che sono
state trattate nel seminario tenutosi a Roma nel febbraio scorso.
Queste ricerche
hanno suscitato grande interesse nelle colleghe presenti, hanno manifestato il
desiderio di essere tenute al corrente degli sviluppi e chiesto di collaborare
per poter confrontarle con le loro realtà.
Il clima
congressuale è risultato molto amichevole senza distinzione di età, lingua o
nazionalità. La delegazione più nutrita è stata quella giapponese con oltre 30
partecipanti, quella che ha riscosso maggior simpatia è stata quella del Ghana
con quattro colleghe su un totale “nazionale” di 14 donne architetto.
Ciò che è emerso
chiaramente è stata la grande disponibilità allo scambio di informazioni e di
esperienze e la ricerca di collaborazione per dare vita a gruppi di
professionisti altamente specializzati.
Vi sono stati
anche momenti molto piacevoli di socializzazione e visite alle opere
architettoniche più significative da quelle realizzate da Otto Wagner alle Twin
Tower di Fuksas.
Il prossimo
appuntamento sarà al Congresso Internazionale della U.I.A., a Berlino, nel
2002, per quanto riguarda il XIV Congresso della U.I.F.A., luogo e data
verranno resi noti tra pochi mesi.
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